Dalla causa all’effetto (Step 4 – esercizio).
Adesso vedremo come ciò che pensi e che provi emotivamente sia una indicazione di ciò che sei. Il pensiero è energia e l’energia è potere. Ogni Religione, filosofia e scienza si concentrano sulla manifestazione di questa energia invece che sull’energia stessa, cioè guardano agli effetti e non alle cause. Ecco allora che nella Religione appaiono i concetti di Dio contro il demonio, nella filosofia di bene contro il male, nella scienza di positivo contro il negativo.

Adesso invertiamo il processo, a noi devono interessare le cause. La vita è espressione, il nostro compito è esprimerci con armonia e in modo costruttivo. Scacciare la tristezza, l’infelicità, la malattia e la povertà è nostro dovere e lo facciamo di continuo, ciò non vuol dire porsi dei limiti semmai vuol dire innalzare lo spirito. Chi ha purificato il proprio pensiero non si preoccupa dei microbi e chi ha compreso la Legge dell’Abbondanza si rivolge direttamente alla fonte di ogni sostentamento. Così sarà una passeggiata controllare il destino e la fortuna. Saremo come un capitano orgoglioso che governa la sua nave o come il macchinista che guida il suo treno in corsa.

Il tuo io non è il tuo corpo che è soltanto uno strumento. L’io non è nemmeno la tua mente perché anche quella è uno strumento dell’io. La mente serve per pensare, ragionare e progettare, il corpo per scopi meramente fisici. Piuttosto l’io controlla e indirizza sia il corpo che la mente, decide cosa dovranno fare e in che maniera agire. Quando comprenderai la vera natura di questo io ti sentirai padrone di un potere mai conosciuto prima. Le svariate sfumature caratteriali e le abitudini che influenzano il tuo modo di pensare non hanno niente a che vedere con il tuo vero io.

Quando dici “io penso” è l’io che dice alla mente cosa pensare, quando dici “io vado” è sempre l’io che dice al corpo fisico dove andare. Questo io ha una sola vera natura, spirituale, è la fonte del vero potere che raggiunge uomini e donne quando scoprono la loro vera essenza. Il suo più grande potere è pensare eppure solo pochi ci riescono in maniera costruttiva, i risultati di tutti gli altri sono sempre trascurabili perché la maggior parte della gente si perde dietro desideri egoistici, un’attività molto infantile.

L’istante in cui una mente diventa adulta è quando capisce che ogni pensiero egoistico è una sconfitta. Una mente allenata sa che il cambiamento è sano quando fa bene a tutti e non al singolo, all’egoista. Ogni tentativo di approfittarsi della debolezza, dell’ignoranza o dello stato di bisogno del prossimo, gli si ritorcerà contro. Ciò avviene perché l’individuo è una parte dell’Universale e una parte non può andare contro tutte le altre, al contrario, il benessere di ognuna dimostra il rispetto verso il tutto.

Chi capisce questo concetto riceve degli autentici vantaggi nella vita. Non soffre, sa scacciare l’ozio, ottiene in fretta una grande concentrazione su qualunque argomento, non butta tempo e denaro dietro sogni che non portano niente di concreto. Se continui a fallire è perché non ti sei sforzato abbastanza, ma è arrivato il momento di farcela, il successo sarà direttamente proporzionale all’energia impiegata.

Uno dei metodi più efficaci per aumentare la propria volontà è dire “io posso essere ciò che voglio“. Ogni volta che lo ripeti pensa a chi e cosa rappresenta questo io, cerca di raggiungere la totale comprensione della vera natura dell’io. Una volta afferrata sarai invincibile, sempre che i tuoi obiettivi siano in armonia con il principio dell’Universo.

Ripeti la frase “io posso essere ciò che voglio” giorno e notte, tutte le volte che te ne ricordi e fallo finché essa diventerà parte di te, deve diventare un’abitudine. Se non hai davvero l’intenzione di farlo seriamente e fino in fondo, non cominciare nemmeno. La psicologia moderna ci insegna che quando cominciamo qualcosa e non la completiamo formiamo l’abitudine all’insuccesso, un assoluto e vergognoso insuccesso, se tentenni non fare niente ma se cominci, allora, devi andare fino alla fine. Fallo, non permettere a niente e a nessuno di interferire nei tuoi propositi.

Quando l’io che è in te ha già deciso, la cosa è già definita e ogni dubbio scompare. Se porti a compimento questa sana idea, cominciando con le cose più piccole e facilmente gestibili, e aumentando progressivamente gli sforzi, scoprirai di poter assumere il controllo di te stesso, senza per questo cancellare il tuo io. Con grande amarezza, molti uomini e donne hanno scoperto che è più facile comandare un Regno che governare sé stessi, ma una volta ottenuto l’autocontrollo stringerai fra le mani il mondo interiore che domina il mondo esteriore.

Sarai irresistibile e gli altri risponderanno a ogni tuo desiderio, senza che tu debba sforzarti. Sembra impossibile eppure non dimenticare che il mondo interiore è controllato dall’io e che questo io rappresenta una parte dell’io infinito, cioè l’energia universale o spirito che i credenti chiamano Dio. Non stiamo formulando ipotesi o discutendo di teorie, siamo di fronte ad un fatto accettato ai più alti livelli del pensiero religioso e scientifico.

Il segreto del meraviglioso potere creativo del mondo interiore risiede proprio qui, ecco il segreto del potere. Vincere non vuol dire privarsi delle cose, non si ottiene il successo con la rinuncia, se non si riceve non si può dare, se non si è forti come si può aiutare gli altri, l’infinito è forza e potenza. Noi che rappresentiamo il potere infinito dobbiamo essere altrettanto forti, così da renderci utili al prossimo. E’ importante metterci al servizio degli altri, più diamo più riceviamo.

Ma finché sei assorbito nei progetti personali, l’universale non può esprimersi attraverso di te, calma i sensi, cerca l’ispirazione, porta la tua attività mentale nella forza interiore, non dimenticare la tua unità con l’onnipotenza. Le acque chete rompono i ponti, ammira le vaste opportunità alle quali il tuo spirito ha accesso grazie all’onnipresenza del potere, studia gli eventi e le condizioni che queste connessioni spirituali possono aiutarti a manifestare.

Ricorda che l’essenza di tutte le cose è spirituale e che la dimensione spirituale è quella reale perché è la vita di tutto ciò che esiste.
Quando lo spirito se ne va, anche la vita se ne va, muore, cessa di esistere. Queste attività mentali sono le cause, le circostanze che ne derivano sono gli effetti, in questo modo si diventa creatori. Non è un lavoro da poco, più nobili saranno gli ideali che riesci a concepire, più importante diverrà la tua opera.

Ora vediamo il silenzio. Esagerare con il lavoro, il divertimento o l’attività fisica produce condizioni di apatia mentale che rendono impossibile svolgere il lavoro più importante, la realizzazione del potere cosciente. E’ importante, allora, cercare il silenzio, il potere si ottiene con il riposo, è nel silenzio che possiamo restare immobili così da pensare soltanto, e il pensiero è il segreto di ogni buona riuscita.

Il pensiero, come la luce e l’elettricità, è una modalità di movimento che si trasmette per mezzo della Legge di Vibrazione. E’ fortificato dalle emozioni tramite la Legge dell’Amore e grazie alla Legge della Crescita acquista forma ed espressione. Il pensiero è un prodotto dell’io spirituale e ha natura divina, spirituale e creativa. Per poter esprimere abbondanza, potere o qualunque altra intenzione costruttiva si deve ricorrere alle emozioni le quali infondono il sentimento ad un pensiero perché prenda forma.

Come si raggiunge tale intenzione? Fai attenzione a questo punto cruciale. Come possiamo sviluppare la fede, il sentimento ed il coraggio che conducono al successo? Con la pratica. Il segreto sta nell’esercizio, la forza mentale si conquista esattamente allo stesso modo di quella fisica.

Pensiamo a qualcosa per la prima volta, può sembrare un po’ difficile, ci pensiamo un’altra volta ed un’altra volta ancora, persistendo diventa un’abitudine mentale. Quando poi continuiamo senza sosta, costantemente, quel pensiero diventa un vero automatismo, non possiamo fare a meno di pensarci, siamo certi di quella cosa, non nutriamo più alcun dubbio al riguardo, ne siamo sicuri, lo sappiamo.

L’esercizio precedente consisteva nel rilassarsi e lasciarsi andare a livello fisico, oggi ci eserciteremo per lasciarsi andare a livello mentale. Se l’esercizio precedente è stato eseguito correttamente ora sarai sicuramente padrone del rilassamento fisico. Chi non è in grado di farlo prontamente, in modo veloce e completo, non può dirsi padrone di sé comunque diamo per scontato che tu abbia acquisito questa facoltà e che sia pronto per l’esercizio di oggi, la libertà mentale.

Dopo aver assunto la tua posizione abituale, rilascia ogni tensione, rilassandoti completamente. Poi lascia andare mentalmente tutte le emozioni negative, odio, gelosia, invidia, rabbia, preoccupazione, tristezza, dolori o dispiaceri d’ogni tipo, ti sembrerà impossibile ma puoi farlo, se ti imponi mentalmente sei in grado di farlo, grazie all’intenzione volontaria e alla perseveranza. Alcuni non ci riescono, il motivo è che permettono a sé stessi di vivere secondo il controllo delle emozioni, invece che dell’intelletto, ma solo chi è guidato dalla ragione arriva al traguardo.

Se al primo colpo fallirai non importa, la pratica fa miracoli in questo campo come in qualunque altro, devi insistere, devi riuscire ad allontanare, eliminare e distruggere completamente quei pensieri negativi, sono un seme che germina di continuo producendo ogni tipo di condizione sabotatrice.


Tratto dagli insegnamenti di Charles Haanel nel suo libro “La chiave Suprema” (Audiolibro https://www.youtube.com/watch?v=3m3JLQaCA6A) (Libro https://amzn.to/3kPBWOahttps://amzn.to/2S4iWzahttps://amzn.to/334Jneo).
In origine “La chiave suprema” era un corso settimanale spedito per posta agli abbonati, una lezione a settimana resta ancora il ritmo ideale per mettere in pratica il metodo e ottenere i migliori risultati, vi consiglio di mantenerlo. Studiate una lezione a settimana, leggetela e rileggetela, praticate l’esercizio di ogni lezione regolarmente e solo quando sarete sicuri di averla appresa appieno passate alla successiva.